Dott.ssa
Chiara Di Pietro

La prima visita ginecologica

La prima visita è un momento molto importante e delicato nella vita di una ragazza e spesso viene vissuta in modo angoscioso. E’ fondamentale scegliere il professionista giusto; la scelta di una donna potrebbe far sentire la ragazza meno a disagio, ma la cosa più importante è l’empatia e il rapporto di fiducia che si viene a creare.

La visita cambierà a seconda dell’età in cui viene eseguita. Io suggerisco a tutte le mie mamme di portarmi le ragazze già dopo un anno dal primo ciclo mestruale. La visita sarà volta alla valutazione della regolarità del ciclo mestruale e alla presenza di dismenorrea (dolore). E’ sempre importante eseguire un’ecografia pelvica (sopra il pancino a vescica piena), la palpazione del seno e lo studio della distribuzione della peluria.

Una visita ginecologica esclusivamente esterna permetterà poi di valutare un corretto sviluppo genitale.

Nelle ragazze un po' più grandi la visita sarà volta allo studio del ciclo mestruale e alla presenza di acne. L’ecografia pelvica permetterà di studiare utero e ovaie.

Nel corso della visita senologica sarà importante insegnare come si esegue l’autopalpazione del seno per iniziare a prendersi cura di se.

La visita ginecologica (sempre esterna) dovrà valutare la presenza di eventuali perdite o cattivo odore per suggerire delle norme igieniche e un sapone adatto.

E’ importante poi iniziare a parlare di educazione sessuale, dell’importanza di non precorrere i tempi e dell’utilizzo del preservativo sia per evitare gravidanza indesiderate che per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.

Quando le ragazze hanno già avuto i primi rapporti, invece, la visita ginecologica diventa quella interna con l’utilizzo dello speculum (uno strumento che ci permette di valutare l’interno della vagina – io suggerisco sempre di usare la misura più piccola che esiste).

Verrà eseguito il primo pap test (un prelievo di cellule sul collo dell’utero fatto con un bastoncino e una specie di cotton fioc); non è doloroso né fastidioso, ma ci permette la prevenzione dei tumori del collo dell’utero (dovuti all’infezione da Papillomavirus tramite rapporti).

Un’ecografia pelvica transvaginale permetterà poi lo studio di utero e ovaie in modo più accurato. Anche in questo caso andrà eseguita la visita senologica e spiegata l’autopalpazione ed è importante un colloquio per la valutazione di un eventuale anticoncezionale.

Tutto sta nell’iniziare!