Dott.ssa
Chiara Di Pietro

Disturbi alimentari e ciclo mestruale

Lo sapete che una grandissima percentuale di donne che soffrono di disturbi alimentari hanno anche alterazioni del ciclo mestruale?

Oggi è la giornata mondiale contro i disturbi alimentari e ho deciso di dedicare un post a questo argomento di cui purtroppo si parla troppo poco.

Partiamo dall’anoressia: nelle donne anoressiche la scomparsa delle mestruazioni è dovuta, in genere, alla significativa perdita di peso; in questi casi, infatti, il nostro organismo va in ‘difesa’ e attua una sorta di “risparmio energetico”, limitando più che può la produzione di sostanze che non sono direttamente implicate nella sopravvivenza. Inoltre, alcuni dei nostri ormoni sessuali implicati nel ciclo mestruale derivano dalle molecole di grasso; questo è il motivo per cui, quando il grasso è troppo poco o perso troppo rapidamente, si può presentare un blocco del ciclo mestruale.

Al contrario, nelle donne obese, le alterazioni mestruali possono essere di diverso genere: dall'oligomenorrea (cicli molto distanziati nel tempo) fino alla amenorrea (assenza di ciclo mestruale per un periodo variabile) e alla ridotta fertilità.

Inoltre, nelle pazienti obese, spesso sono associate condizioni di iperandrogenismo (aumento degli androgeni, ormoni maschili fisiologicamente presenti in piccole quantità anche nel nostro organismo) ed iperinsulinismo (aumento dell’insulina, un ormone che regola la quantità di glucosio nel sangue), quasi sempre accompagnato ad insulino-resistenza (quindi le cellule sono meno ‘sensibili’ all’azione dell’insulina ed immagazzinano il glucosio con più difficoltà); le alterazioni metaboliche ed ormonali conseguenti sono molto complesse e determinano una condizione definita iperestrogenismo relativo (aumento degli estrogeni), con una secondaria alterazione del normale funzionamento dell'asse ipotalamo/ipofisi/ gonadi che regola il nostro ciclo mestruale.